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SINTESI
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RECENSIONE
Una moglie e un marito, trent’anni di storia visti da
lontano.
Un romanzo epistolare a senso unico, sola andata e senza ritorno ovvero,
lettere scritte da lei, Cristiana, che risponde all’ex marito, Mario, mala voce di lui non si sente mai se non nelle
risposte di lei che racconta e ripercorre, istante dopo istante, una storia
finita da 15 anni.
E' lui, il marito , che insiste; dal suo
nuovo matrimonio, dal quale e’ nato un figlio e da una terra lontana, il
Brasile,nella quale si e' trasferito,
scrive a Cristiana rispolverando sentimenti sopiti e cercando di rivivere la
sua giovinezza attraverso le parole di lei, il racconto dei - pochi - momenti
felici che lui ricorda nel dettaglio. Lei, Cristiana, rammenta solo il dolore e
la sofferenza nella quale era sprofondata rimanendo sola, con i loro due figli,
dopo averlo cacciato di casa , per l’ennesimo tradimento subito con la sua migliore amica.
In realta' si scoprira',leggendo nelle parole di Cristiana, che le
cose sono andare molto diversamente e la storia e' un'altra da quella che ,
forse entrambi, avevano immaginato.
Una vendetta tardiva, l'estrema
necessita' di sincerita' per due sessantenni italiani con una storia tutta
italiana alle spalle.
Determinante per lorol'amicizia, di
tanti anni prima, con un uomo sgradevole, forse terrorista , masicuramente una persona che disprezzava gli
altri, la volgarita' e l'ossessione
malata con cui tormentava la sua giovane compagna . Certo Mario e Cristiana non
si sono persi nella droga o nelle altre forme di ricerca alternativa nella
quale sono sprofondati i loro amici, ma sono finiti nella fanghiglia delle
bugie dalla quale non sono piu' emersi.
Ma non e' sempre stato cosi', ricorda la protagonista-voce narrante. A muovere
la passione nei primi passi della loro storia, come la fine, e' stato il pugilato. La fisicita' come
liberazione e senso del reale che lui praticava come professione, contro la
volonta' di tutti, quando si sono conosciuti.
Ti spiego, si chiudera', non a caso con un uno-due impressionante di Cristiana
che oramai ha vestito i panni di James J. Braddock, ovvero Cinderella man.
Insomma una storia forte, in cui la
protagonista si infrange, senza perdere tuttavia la propria dignita’, in uno
scontro uomo-donna che attraversa , poeticamente, luoghi ed epoche.
Una moglie e un marito, trent’anni di storia visti da lontano.
Un romanzo epistolare a senso unico, sola andata e senza ritorno ovvero, lettere scritte da lei, Cristiana, che risponde all’ex marito, Mario, ma la voce di lui non si sente mai se non nelle risposte di lei che racconta e ripercorre, istante dopo istante, una storia finita da 15 anni.
E' lui, il marito , che insiste; dal suo nuovo matrimonio, dal quale e’ nato un figlio e da una terra lontana, il Brasile, nella quale si e' trasferito, scrive a Cristiana rispolverando sentimenti sopiti e cercando di rivivere la sua giovinezza attraverso le parole di lei, il racconto dei - pochi - momenti felici che lui ricorda nel dettaglio. Lei, Cristiana, rammenta solo il dolore e la sofferenza nella quale era sprofondata rimanendo sola, con i loro due figli, dopo averlo cacciato di casa , per l’ennesimo tradimento subito con la sua migliore amica.
In realta' si scoprira', leggendo nelle parole di Cristiana, che le cose sono andare molto diversamente e la storia e' un'altra da quella che , forse entrambi, avevano immaginato.
Una vendetta tardiva, l'estrema necessita' di sincerita' per due sessantenni italiani con una storia tutta italiana alle spalle.
Determinante per loro l'amicizia, di tanti anni prima, con un uomo sgradevole, forse terrorista , ma sicuramente una persona che disprezzava gli altri, la volgarita' e l'ossessione malata con cui tormentava la sua giovane compagna . Certo Mario e Cristiana non si sono persi nella droga o nelle altre forme di ricerca alternativa nella quale sono sprofondati i loro amici, ma sono finiti nella fanghiglia delle bugie dalla quale non sono piu' emersi.
Ma non e' sempre stato cosi', ricorda la protagonista-voce narrante. A muovere la passione nei primi passi della loro storia, come la fine, e' stato il pugilato. La fisicita' come liberazione e senso del reale che lui praticava come professione, contro la volonta' di tutti, quando si sono conosciuti.
Ti spiego, si chiudera con un "uno-due" di Cristiana che oramai ha vestito i panni di James J. Braddock, ovvero Cinderella man.
Una storia forte in cui la protagonista si infrange, senza perdere tuttavia la propria dignita’, in uno scontro uomo-donna che attraversa , poeticamente, luoghi ed epoche.
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